“Economia umbra al palo e salari falcidiati dall’inflazione”: per Cgil, Cisl e Uil serve una svolta strutturale
“I recenti dati economici pubblicati delineano un quadro d’allarme rosso per l’Umbria, confermando le denunce storiche che portiamo avanti da tempo a difesa delle lavoratrici, dei lavoratori e delle famiglie della nostra regione”. È quanto affermano le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria dopo la diffusione degli studi di Unioncamere e dal Centro studi Tagliacarne, uniti alle rilevazioni del Geography Index dell’Osservatorio JobPricing. In particolare, i sindacati parlano di “un’economia a due velocità che frena il territorio”: “Le stime sul valore aggiunto – spiegano Cgil, Cisl e Uil – evidenziano una crescita regionale ferma all’1,80%, nettamente inferiore alla media nazionale del 2,30%. Questo dato colloca l’Umbria al diciassettesimo posto in Italia per dinamismo economico. Se da una parte l’industria e i cantieri edili tengono il passo, dall’altro assistiamo al crollo verticale dei servizi. Per quanto riguarda commercio, trasporti e turismo, l’aggregato cala dello 0,45%, rendendo l’Umbria l’unica regione…








